Case di Tiedoli

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ario Tommasini
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Mario Tommasini
Mario Tommasini
Mario Tommasini

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"Mario Tommasini, eretico per amore": forse, le parole di Bruno Rossi, suo amico da sempre, ricostruiscono meglio di ogni altra fonte, in un bellissimo libro, la storia di un grande uomo, che é stato in grado, con grandi lotte, di cambiare in meglio le sorti di tanti diseredati, di far mutare il pensiero e la sensibilità di intere generazioni.

Mario Tommasini è scomparso, dopo una lunga malattia, il 18 aprile 2006, all’Ospedale Maggiore di Parma.

Era nato il 15 luglio 1928 in borgo Gazzola, nel cuore di Parma

Il suo lungo percorso politico inizia nel 1965, quando viene eletto consigliere provinciale nelle liste del Pci e nominato assessore all’Ospedale Psichiatrico ed ai Trasporti. Inizia la battaglia che porterà alla chiusura del manicomio di Colorno, alla creazione di strutture territoriali, appartamenti protetti e comunità come la Fattoria di Vigheffio, in collaborazione con Franco Basaglia. L’esperienza di questi anni porterà alla Legge 180/1978.

Nel 1970, come membro del CdA degli Ospedale Riuniti di Parma, promuove la chiusura del brefotrofio sostenendo le madri naturali o affidando i bambini abbandonati ad altre famiglie. 980 bambini e giovani sparsi negli istituti di tutta Italia tornano in città. Nello stesso periodo si batte per l’abolizione delle classi differenziali e delle scuole speciali. L’esperienza pilota di Parma viene poi estesa a tutto il paese. Tra il 1971 e il 1974 si adopera per vuotare il Carcere Minorile della Certosa di Parma e per inserire al lavoro 225 giovani portatori di handicap, istituisce a Parma il primo Servizio di Medicina del Lavoro.

Nel 1978 è insignito del Premio Schweizer, destinato a chi si distingue nel sociale.

Dal 1980 è Assessore ai Servizi Sociali e alla Sanità del Comune di Parma, dove promuove gli orti per gli anziani, istituisce il servizio di assistenza domiciliare. Gli anni 80 vedono anche il suo impegno a favore dei detenuti, col Movimento " Liberarsi dalla necessità del carcere" e la Cooperativa SIRIO, che dà lavoro esterno a centinaia di detenuti in semilibertà. Viene insignito del premio Sant’Ilario.

Nel 1998 si candida a Sindaco di Parma con la "Lista Tommasini".

Nel 1990 è cons , dove forma il gruppo "Nuova solidarietà."

In questi anni inizia la sua attività per il superamento delle case di riposo, e per mantenere gli anziani nelle proprie abitazioni.

Rieletto in consiglio comunale nel 2002, dal 2003 era direttore d el Laboratorio Provinciale sulle Politiche per gli Anziani.

Di recente aveva aderito alla nuova formazione della Rosa nel Pugno.


Alcuni articoli, pubblicati su Valtaro.it






Attività e progetti (fonte sito ufficiale fondazione Mario Tommasini)

1965  Eletto nel Consiglio Provinciale di Parma nelle liste del Pci, viene nominato assessore all’Ospedale Psichiatrico e ai Trasporti. L’8 marzo fa il suo ingresso all’Ospedale Psichiatrico di Colorno e vi trova 1200 internati in condizioni disumane, 170 infermieri e 4 medici

1965 - 1970  Sono gli anni del superamento dell’Ospedale Psichiatrico.  Vengono attivate tre fattorie, tra le quali quella di Vigheffio, luoghi di lavoro e abitazione per i primi degenti dimessi. Alla realizzazione della fattoria collaborano

centinaia di volontari provenienti non solo dalla provincia; la fattoria diviene il simbolo di una nuova cultura della libertà

1970 Inizia la lotta per l’abolizione delle classi differenziali e delle scuole speciali; l’esperienza pilota di Parma viene poi estesa a tutto il paese. Come membro del Consiglio di Amministrazione degli Ospedali riuniti di Parma promuove la chiusura del brefotrofio sostenendo le madri naturali o affidando i bambini abbandonati ad altre famiglie. Quasi mille bambini sparsi negli istituti di tutta Italia tornano in provincia.

1971 Su richiesta di Mario Tommasini, Franco Basaglia viene chiamato a dirigere l’ospedale psichiatrico di Colorno. Inizia la collaborazione che porterà alla legge di riforma 180/78. Circa 1000 internati dell’ospedale psichiatrico vengono liberati in questi anni e ospitati in 170 appartamenti in città e 90 in provincia, vengono inoltre create numerose Cooperative di Solidarietà formate da ex degenti.

1971-73 Costituisce un forte movimento che riuscirà a svuotare il carcere minorile della Certosa di Parma.

1972- 1973 Elabora un progetto per l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani diversamente abili  che la Comunità Economica Europea sostiene, denominandolo Progetto Pilota per l’Europa. Per la prima volta in Europa, 225 giovani disabili vengono inseriti in aziende locali. 1974 Istituisce a Parma, unico in Italia, il Servizio di Medicina del Lavoro e concorre alla realizzazione del primo consorzio di Medicina Sociale. Incarica il regista Marco Bellocchio di girare il film “Matti da slegare” , tradotto e proiettato in tutto il mondo, tranne che nei paesi socialisti.

1978 E’ insignito del premio Schweitzer, destinato a chi si distingue nel sociale.

1980 Viene nominato assessore ai Servizi sociali e alla Sanità del Comune di Parma. Promuove la realizzazione del film documentario “Gli orti dell’amore”, con la regia di Silvano Agosti. Promuove gli orti per gli anziani e istituisce il servizio di assistenza domiciliare.

Ottiene dal tribunale l’affidamento di cinque ragazzi, accusati di aver ucciso un coetaneo( delitto del Federale); i giovani vivono in un appartamento seguiti da assistenti e vengono recuperati ad una vita normale. E’ questo il primo caso in Italia in cui si sia operata la logica del reinserimento sociale.

1982  Istituisce, primo in Italia, il Minimo Garantito e gli sconti su trasporti, acqua, gas e luce erogati gratuitamente a 1500 anziani non abbienti della città. Promuove la realizzazione dei Comitato Anziani di Quartiere. Ottiene dal ministro Darida l’affidamento alla municipalità di tre detenuti politici del carcere di San Vittore. Si impegna a favore dei detenuti col movimento “ Liberarsi della necessità del carcere”. Contribuisce alla fondazione della cooperativa Sirio che dà lavoro esterno a centinaia di detenuti in semilibertà.

1989 Riceve il premio Sant’Ilario come riconoscimento delle sue battaglie civili.

1990 Eletto nel Consiglio Regionale, fonda il gruppo consigliare Nuova Solidarietà.

1990-1995 E’ chiamato a realizzare progetti per la trasformazione delle strutture manicomiali per conto dell’OMS in Brasile, nell’isola di Leros in Grecia e nella Repubblica Dominicana. Al ritorno dal Brasile fonda il Comitato Emergenza Infanzia e raccoglie fondi grazie ai quali vengono costruite e attivate due case di accoglienza per ragazzi di strada, Paupau a S. Paolo, Casa Pixote a Santos.

1991 Elabora il progetto Esperidi il cui slogan è “Non risparmiare per la tua vecchiaia ma investi sulla vecchiaia”. Inizia così l’ attività per il superamento delle case di riposo.

1995 Vengono inaugurati i primi appartamenti protetti per anziani in via Olivieri.

1998 Fonda il gruppo Libera la Libertà e viene eletto Consigliere Comunale.

2002 Viene rieletto consigliere comunale

2003 Viene inaugurata la comunità per anziani di Tiedoli, sorta col contributo della Fondazione Cariparma. L’esperienza di Tiedoli suscita interesse in tutta Europa e in Germania la giornalista Dorette Deutsch  gira un documentario e scrive un libro edito dalla Piper di Monaco per illustrare il “nuovo mondo degli anziani”

2003 Gli viene affidato il Laboratorio Provinciale sulle politiche per gli anziani. 




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